May 12, 2008

Cavalli da corsa davanti alle tribune. corsa

Cavalli da corsa davanti alle tribune (Le defilé) è un dipinto ad olio su tela di cm 46 x 81 realizzato tra il 1866 ed il 1868 dal pittore francese Edgar Degas.

È conservato al Musée d’Orsay di Parigi.

Degas in quel periodo andava molto frequentemente alle corse dei cavalli insieme al suo amico Edouard Manet.


Collegamenti esterni

Musée d’Orsay - sito ufficiale

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Cavatore. maratona


Cavatore (con l’accento su -va-; in piemontese Cavàu) è un comune di 316 abitanti della provincia di Alessandria.


Sagre

  • Maratona del fungo a inizio settembre


Evoluzione demografica

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Sport multidisciplinare. corsa

Lo sport multidisciplinare raccoglie nella prova complessiva più discipline sportive.

Alcuni di essi sono discipline Olimpiche.


Esempi

  • Biathlon che comprende sci di fondo e tiro
  • Triathlon che comprende prove di nuoto, ciclismo, corsa
  • Pentathlon moderno che comprende prove di tiro a segno, nuoto, scherma, equitazione, corsa campestre

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Villa La Pietra. siepi

Villa La Pietra si trova in via Bolognese, 120 a Firenze.
La villa, schermata da un imponente cancello in ferro incorniciato da statue e grandi vasi, si raggiunge percorrendo un lungo viale di cipressi.

Acquistata ed in parte trasformata dal banchiere Francesco Sassetti nel 1460, la proprietà passò ai Capponi nel 1546. Il cardinale Luigi Capponi, avvalendosi dell’opera di Carlo Fontana, trasformò la villa nella sua forma attuale.
Nel periodo di Firenze Capitale del Regno d’Italia la villa fu sede dell’Ambasciata di Prussia. All’inizio del XX secolo la proprietà fu comprata da Arthur e Hortence Acton, i quali dal 1904, avvalendosi della collaborazione del loro giardiniere polacco, iniziarono i lavori di sistemazione del giardino.
L’unica parte che rimase inalterata fu quella corrispondente all’antico giardino dei limoni racchiuso da mura, posto sul lato sinistro della facciata. L’intento di Acton era quello di riproporre un’impianto classico “all’italiana” impostato su tre terrazze digradanti.
L’apparente semplicità di questo impianto in realtà è arricchita e articolata dalle ricorrenti visuali aperte sulla campagna circostante e dagli elementi architettonici e decorativi utilizzati a corredo delle “stanze di verzura” poste nel sistema a terrazze.

Molte delle statue acquistate da Arthur Acton per arredare il giardino, opere di Orazio Marinali e dei Bonazza, provengono dalle ville venete del Brenta. Ereditata dal figlio Harold Acton, alla sua morte, lasciò la villa alla New York University. Nel 2000 è stato iniziato un lavoro di restauro decennale che risistemerà il giardino e la tenuta della villa. In particolare sono state già ricostruite metà delle stanze con vedute e arredi monumentali, tra le quali in Teatro Verde, un vero e proprioi teatro costituito dalle siepi decorato da sculture.


Fonte

  • Sito della Regione Toscana da cui è tratta la versione originale della voce in licenza GFDL (vedi autorizzazione).

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Pinarello. corsa

La Cicli Pinarello S.p.A. è una ditta trevigiana produttrice di telai per bici da corsa, fra le più famose al mondo.

La ditta venne fondata a fine anni ‘40 a Catena di Villorba da Giovanni Pinarello ed inizialmente produceva solamente bici da passeggio, mentre per le bici da corsa ci si appoggiava a produttori esterni.

Dal 1952 venne aperto un negozio a Treviso che permise all’azienda, di carattere artigianale, di diventare uno dei punti di riferimento per tutta la provincia.

Venne allargato il raggio d’azione alle bici da corsa e dal 1957 si iniziò a rifornire di biciclette la Padovani, una squadra ciclista locale. Dal 1960 le bici Pinarello entrarono nel mondo del professionismo con la squadra Mainetti, arrivando nel 1975 alla prima vittoria al Giro d’Italia con Fausto Bertoglio.

Nel corso degli anni hanno corso su bici Pinarello campioni come Franco Chioccioli, Mario Cipollini, Jan Ullrich ma soprattutto Miguel Indurain, vincitore di ben cinque Tour de France consecutivi.

Recentemente hanno usato bici Pinarello anche Alessandro Petacchi e Ivan Basso.


Collegamenti esterni

  • Sito ufficiale della Cicli Pinarello

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May 11, 2008

Melanione. corsa

Melanione (o Ippomene) è una figura della mitologia greca, era figlio di Onchestrio.

Melanione si innamorò di Atalanta e supplico Afrodite di aiutarlo. Atalanta sottoponeva tutti i suoi pretendenti ad una prova di corsa, uccidendo tutti quelli che non riuscivano a batterla.
Afrodite diede a Melanione tre mele d’oro e gli indicò come utilizzarle. Per tre volte Melanione ne fece cadere una durante la corsa: tutte le volte Atalanta si fermò per raccoglierle, permettendo a Melanione di vincere e sposare la principessa.

Melanione si mostrò ingrato verso la dea che l’aveva aiutato. Artemide li indusse a profanare un tempio e li punì trasformandoli in leoni.

Alcuni autori indicano che dalla loro unione nacque Partenopeo.

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Sistema Pentaconta. tecnica

In telefonia, il sistema Pentaconta è stato uno degli ultimi sistemi di commutazione elettromeccanici, precedente alla introduzione dei sistemi digitali basati sulla tecnica PCM. La tecnica di commutazione Pentaconta è stata in uso dagli anni 1960 praticamente fino all’inizio del XXI secolo.

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Milano-Taranto. corsa

La Milano-Taranto fu una corsa motociclistica che si disputò dal 1937 al 1940 e dal 1950 al 1956. Il percorso fu progettato dal tarantino Mario D’Eintrona con l’avallo di Ugo Leonardi, Presidente del Motoclub Italia e Generale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, realizzando il prolungamento fino a Taranto della Coppa del Duce del 1932, nata come Milano-Napoli nel 1919.

Alla mezzanotte del 2 maggio 1937 prese il via da Milano la prima edizione della corsa lunga 1.283 Km, e la novità venne accolta con entusiasmo, tanto che si passò dai 72 concorrenti dell’anno precedente a ben 116 partenti su 135 iscritti. Il traguardo posto sul viale dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto fu raggiunto da soli 57 motociclisti e l’edizione fu vinta da Guglielmo Sandri su una Moto Guzzi 500 bicilindrica, viaggiando ad una media di circa 104 Km/h.

La seconda edizione della corsa fu vinta da Giordano Aldrighetti su una moto Gilera 4 cilindri con compressore, viaggiando alla media di circa 118 Km/h e stabilendo un record imbattuto.
La terza edizione della corsa fu vinta da Ettore Villa su una moto Gilera 500 sport monocilindrica viaggiando ad una media di circa 97 Km/h, contro tutti i pronostici che vedevano favorite le moto Gilera 4 cilindri ma che furono vittime delle cadute dei loro piloti.

Al termine della quarta edizione, che fu vinta da Guido Cerato su una Moto Guzzi 500 Condor, l’attività motociclistica subisce le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale ormai imminente, e che porterà alla sospensione delle successive edizioni.
La corsa riprese nel 1950 con la quinta edizione, e vide al nastro di partenza 121 piloti dei quali solo 46 giunsero al traguardo. La corsa fu vinta da Guido Leoni su una Moto Guzzi 500 monocilindrica.

La celebre corsa, che vide anche i piloti delle cilindrate intermedie contendersi il primato, utilizzò durante le 11 edizioni due percorsi diversi:

  • Milano - Bologna - Porretta Terme - Pistoia - Poggibonsi - Radicofani - Roma - Cassino - Capua - Caserta - Napoli - Ariano Irpino - Foggia - Bari - Taranto;
  • Milano - Bologna - Ancona - Foligno - Spoleto - Terni - Roma - Cassino - Capua - Caserta - Napoli - Ariano Irpino - Foggia - Bari - Taranto.

Nel 1956 una legge dello Stato abolì le gare agonistiche su strada, e la competizione motociclistica fu consegnata alla storia e alla leggenda.
Dal 1987 si celebra annualmente la rievocazione storica della Milano-Taranto grazie all’interessamento di Franco Sabatini.


Collegamenti esterni

  • Rievocazione storica Milano-Taranto
  • Foto Milano-Taranto 15 luglio 2006

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Campagnolo Veloce. corsa

Il Campagnolo Veloce è un gruppo per bici da corsa prodotto dalla Campagnolo.

Il gruppo entrò in produzione agli inizi degli anni ‘90 e rappresenta da allora una serie di componenti di media gamma. Inizialmente prevedeva 8 velocità, aggiornate poi a 9 nel 1998 e a 10 a partire dal 2005.

Prodotto dal 2006 anche con guarnitura compact, oggi prevede il movimento centrale integrato e dei freni dal particolare design definiti Infinite.

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May 10, 2008

Stadio Rino Mercante. pista o strada

Lo stadio Rino Mercante di Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, è lo stadio della squadra calcistica del Bassano Virtus 55 Soccer Team, ma soprattutto uno dei migliori velodromi italiani.

Ospita un massimo di 3.900 spettatori, con un campo da calcio delle misure di 105 metri per 65.

La pista misura invece 400 metri di lunghezza ed ha un fondo di resina e cemento. Il velodromo Mercante ha ospitato numerose volte i campionati italiani di ciclismo su pista nonché i campionati mondiali nel 1985.

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